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settantatre

PROGETTAZIONE e CONSULENZA
IMPIANTI ELETTRICI

Lo studio di progettazione nasce nel 2014, dal desiderio di realizzare qualcosa di personale e dall’idea di applicare all’ingegneria elettrica nuove tecnologie come quelle digitali, per fornire servizi più evoluti, più efficienti e più affidabili.

Ogni mio progetto è frutto della passione per il lavoro che svolgo.

Perché il nome unopuntosettantatre?

Perché è il risultato della √3, cioè, nel mondo elettrico è quel valore che determina in una terna elettrica il passaggio da tensione, definita di fase, a tensione, definita concatenata.

PROGETTAZIONE

Impianti elettrici

  • nell’ambito del D.M.37/2008. (civili ed industriali);
  • nell’ambito della dichiarazione CE. (automazione e bordo macchina).

Impianti speciali a correnti deboli

  • comunicazione e cablaggio strutturato rete dati;
  • domotici ed integrazione impianti;
  • antintrusione;
  • videosorveglianza TVCC;
  • controllo accessi;
  • rilevazione fumi ed allarme antincendio (IRAI).
  • sonori di evacuazione EVAC;

Impianti fonti rinnovabili

  • fotovoltaico;
  • eolico;
  • cogenerazione.

VALUTAZIONE

Rischio elettrico

Scariche atmosferiche

Luoghi con pericolo di esplosione ATEX

CONSULENZA

  • Impianti in ambito del D.M.37/2008;
  • sviluppo progettazione di fattibilità, definitiva ed esecutiva degli impianti elettrici;
  • studio ed elaborazione di documenti, disegni tecnici, planimetrici e schemi elettrici;
  • stesura computi metrici e capitolati speciali d’appalto;
  • rilascio dichiarazioni di rispondenza;
  • supporto tecnico professionale ad aziende ed imprese installatrici;
  • assistenza al cliente;
  • perizie;
  • disbrigo pratiche impianti di produzione da fonti rinnovabili;
  • sviluppo calcolo illuminotecnico impianti illuminazione in ambito pubblico e privato;
  • dimensionamento impianti di dispersione di massa terra, valutazione e scelta delle protezioni contro le scariche atmosferiche;
  • valutazione e dimensionamento impianti di rifasamento;
  • valutazione del rischio in luoghi ed ambienti classificati;
  • valutazione ed assistenza per realizzazione degli impianti in ambienti particolari;
  • assistenza a verifiche e prove strumentali;
  • sviluppo documenti e schemi elettrici per quadri di automazione macchine;
  • sviluppo documenti in ambito dichiarazione CE.

AMBITI

  • abitazioni private;
  • condomini;
  • centrali termiche e locali tecnici;
  • uffici;
  • attività industriali;
  • attività commerciali;
  • attività del terziario, bar, ristoranti, alberghi;
  • attività ed ambienti medico-sanitari;
  • ambienti scolastici;
  • luoghi di culto;
  • ambienti a maggior rischi di incendio;
  • luoghi con pericolo di esplosione;
  • luoghi di pubblico spettacolo;
  • attività sportive e sagre all’aperto;
  • ambienti per esposizioni fieristiche espositive temporanee;
  • ambienti agricoli e zootecnici.

LAVORI SVOLTI

impianti elettrici, tecnologici e speciali per:

  • unità immobiliari;
  • capannoni;
  • industrie;
  • concessionari auto;
  • centrali termiche;
  • negozi;
  • attività commerciali presso centri commerciali;
  • studi medici;
  • studi fisioterapici;
  • palestre e centri fitness;
  • maneggi;
  • luoghi di culto;
  • case di riposo;
  • strutture onlus;
  • fiere e manifestazioni;
  • strade e piazze;
  • condomini;
  • uffici;
  • officine lavorazioni metalmeccaniche;
  • parcheggi coperti e scoperti;
  • aziende produzione alimentare;
  • attività commerciali;
  • poliambulatori;
  • studi dentistici;
  • centri estetici;
  • aziende agricole;
  • centri culturali;
  • alberghi e B&B;
  • centri accoglienza;
  • centri sportivi;
  • luoghi pubblici.

 

LAVORI SVOLTI

impianti elettrici, tecnologici e speciali per:

  • unità immobiliari;
  • capannoni;
  • industrie;
  • concessionari auto;
  • centrali termiche;
  • negozi;
  • attività commerciali presso centri commerciali;
  • studi medici;
  • studi fisioterapici;
  • palestre e centri fitness;
  • maneggi;
  • luoghi di culto;
  • case di riposo;
  • strutture onlus;
  • fiere e manifestazioni;
  • strade e piazze;
  • condomini;
  • uffici;
  • officine lavorazioni metalmeccaniche;
  • parcheggi coperti e scoperti;
  • aziende produzione alimentare;
  • attività commerciali;
  • poliambulatori;
  • studi dentistici;
  • centri estetici;
  • aziende agricole;
  • centri culturali;
  • alberghi e B&B;
  • centri accoglienza;
  • centri sportivi;
  • luoghi pubblici.

Pillole di elettricità

Perché vige l’obbligo di redigere il progetto e la dichiarazione di conformità?
Impianti soggetti al D.M. 37/08 (realizzati dal 27/03/2008)

Art. 5. Progettazione degli impianti
  1. Per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettere a), b), c), d), e), g), è redatto un progetto. Fatta salva l’osservanza delle normative più rigorose in materia di progettazione, nei casi indicati al comma 2, il progetto è redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta mentre, negli altri casi, il progetto, come specificato all’articolo 7, comma 2, è redatto, in alternativa, dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice.
  2. Il progetto per l’installazione, trasformazione e ampliamento, è redatto da un professionista iscritto agli albi professionali secondo le specifiche competenze tecniche richieste, nei seguenti casi:
    a) impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera a), per tutte le utenze condominiali e per utenze domestiche di singole unità abitative aventi potenza impegnata superiore a 6kW o per utenze domestiche di singole unità abitative di superficie superiore a 400mq;
    b) impianti elettrici realizzati con lampade fluorescenti a catodo freddo, collegati ad impianti elettrici, per i quali è obbligatorio il progetto e in ogni caso per impianti di potenza complessiva maggiore di 1200VA resa dagli alimentatori;
    c) impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera a), relativi agli immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata superiore a 6kW o qualora la superficie superi i 200 mq;
    d) impianti elettrici relativi ad unità immobiliari provviste, anche solo parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica del CEI, in caso di locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o a maggior rischio di incendio, nonché per gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200mc;
    e) impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera b), relativi agli impianti elettronici in genere quando coesistono con impianti elettrici con obbligo di progettazione;
    f) impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera c), dotati di canne fumarie collettive ramificate, nonché impianti di climatizzazione per tutte le utilizzazioni aventi una potenzialità frigorifera pari o superiore a 40.000 frigorie/ora;
    g) impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera e), relativi alla distribuzione e l’utilizzazione di gas combustibili con portata termica superiore a 50kW o dotati di canne fumarie collettive ramificate, o impianti relativi a gas medicali per uso ospedaliero e simili, compreso lo stoccaggio;
    h) impianti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera g), se sono inseriti in un’attività soggetta al rilascio del certificato prevenzione incendi e, comunque, quando gli idranti sono in numero pari o superiore a 4 o gli apparecchi di rilevamento sono in numero pari o superiore a 10.
  3. I progetti degli impianti sono elaborati secondo la regola dell’arte. I progetti elaborati in conformità alla vigente normativa e alle indicazioni delle guide e alle norme dell’UNI, del CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell’Unione europea o che sono parti contraenti dell’accordo sullo spazio economico europeo, si considerano redatti secondo la regola dell’arte.
Art. 7. Dichiarazione di conformità
  1. Al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell’impianto, l’impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme di cui all’articolo 6. Di tale dichiarazione, resa sulla base del modello di cui all’allegato I, fanno parte integrante la relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati, nonché il progetto di cui all’articolo 5.
  2. Nei casi in cui il progetto è redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice l’elaborato tecnico è costituito almeno dallo schema dell’impianto da realizzare, inteso come descrizione funzionale ed effettiva dell’opera da eseguire eventualmente integrato con la necessaria documentazione tecnica attestante le varianti introdotte in corso d’opera.
  3. In caso di rifacimento parziale di impianti, il progetto, la dichiarazione di conformità, e l’attestazione di collaudo ove previsto, si riferiscono alla sola parte degli impianti oggetto dell’opera di rifacimento, ma tengono conto della sicurezza e funzionalità dell’intero impianto. Nella dichiarazione di cui al comma 1 e nel progetto di cui all’articolo 5, è espressamente indicata la compatibilità tecnica con le condizioni preesistenti dell’impianto.
  4. La dichiarazione di conformità è rilasciata anche dai responsabili degli uffici tecnici interni delle imprese non installatrici di cui all’articolo 3, comma 3, secondo il modello di cui all’allegato IIdel presente decreto.
  5. Il contenuto dei modelli di cui agli allegati I e II può essere modificato o integrato con decreto ministeriale per esigenze di aggiornamento di natura tecnica.
  6. Nel caso in cui la dichiarazione di conformità prevista dal presente articolo, salvo quanto previsto all’articolo 15, non sia stata prodotta o non sia più reperibile, tale atto è sostituito – per gli impianti eseguiti prima dell’entrata in vigore del presente decreto – da una dichiarazione di rispondenza, resa da un professionista iscritto all’albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, che ha esercitato la professione, per almeno cinque anni, nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione, sotto personale responsabilità, in esito a sopralluogo ed accertamenti, ovvero, per gli impianti non ricadenti nel campo di applicazione dell’articolo 5, comma 2, da un soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un’impresa abilitata di cui all’articolo 3, operante nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione.
L'impianto di illuminazione

La progettazione illuminotecnica deve essere sviluppata in modo da poter garantire la sicurezza ed il comfort visivo degli utenti, fornendo un’adeguata quantità di flusso luminoso e creando delle condizioni di illuminazione tali, che le attività possano essere svolte nel modo più efficiente e confortevole possibile.
La scelta dei sistemi e degli apparecchi di illuminazione, la distribuzione fotometrica, la tonalità della luce e, di conseguenza, le soluzioni illuminotecniche adottate dovranno essere sviluppate considerando le tecnologie ed i materiali utilizzati, con l’obiettivo di garantire il comfort visivo, il risparmio energetico, la flessibilità, oltre che di semplificare le fasi di installazione, gestione e manutenzione.

L’impianto di rifasamento

Significa ridurre lo sfasamento fra la tensione e la corrente, introdotto da un carico induttivo. Significa aumentare il valore del fattore di potenza (cosϕ) del carico allo scopo di ridurre, a parità di potenza attiva, la corrente circolante, con la conseguente diminuzione delle perdite per effetto Joule nei conduttori e della caduta di tensione.
Il problema ha origine con l’alimentazione delle macchine elettriche (motori e trasformatori) che, per il loro funzionamento, assorbono, oltre alla potenza attiva, anche la potenza reattiva.
Il fenomeno è descritto graficamente dal triangolo delle potenze, in cui vengono rappresentate le tre potenze: attiva P, reattiva Q e apparente S, con il relativo angolo di sfasamento cosϕ.

Per limitare l’effetto dell’aumento della corrente prodotta dal basso fattore di potenza nei conduttori, con ripercussioni anche sul dimensionamento delle linee di distribuzione e di trasmissione del sistema elettrico, sono previsti corrispettivi per il prelievo dell’energia reattiva a carico dei clienti, noti anche come penali per basso fattore di potenza.

A partire da 01 Gennaio 2016, il valore di riferimento, per il sistema di RIFASAMENTO, è cambiato da cosφ 0,90 a cosφ 0,95 – Delibera 02 Maggio 2013 180/2013/R/EEL.

La building automation

Il termine building automation (automazione degli edifici) si riferisce all’integrazione della tecnologia negli impianti nel settore commerciale e dei servizi. L’obiettivo dei sistemi di building automation è quello di aumentare i livelli di vivibilità, comfort e sicurezza degli edifici. Vi è, inoltre, una riduzione dell’impatto ambientale e dei costi in bolletta, grazie a un’infrastruttura di supervisione e controllo che funziona anche da remoto. I principali sistemi che possono essere controllati in maniera intelligente sono:

  • Illuminazione;
  • termoregolazione;
  • sistemi di sicurezza;
  • impianti audio e video;
  • dispositivi elettrici.

La building automation in un’azienda, per esempio, potrebbe consistere nel monitoraggio degli accessi alle diverse aree, nell’identificazione di personale e mezzi in transito e nella gestione della loro presenza all’interno di ogni struttura, riducendo drasticamente i rischi di collisione uomo-macchina. Nel caso degli uffici, invece, si può programmare lo spegnimento degli impianti nel fine settimana e gestire l’illuminazione e il condizionamento degli ambienti, basandosi sul clima esterno o sul numero di persone presenti. Nelle strutture sanitarie, la building automation consente la coordinazione intelligente dei sistemi: migliora la gestione delle chiamate dei degenti e delle comunicazioni interne tra il personale, riducendo i tempi di risposta. È possibile anche ottimizzare le code che si formano per le visite mediche e gli esami diagnostici.

Building automation e domotica sono due cose diverse, anche se mirano entrambe a migliorare la qualità della vita delle persone:

  • La domotica riguarda l’ambiente domestico e la gestione di diversi dispositivi all’interno della propria abitazione. In sostanza, automatizza la casa, con la gestione del microclima e dei requisiti energetici, la gestione degli elettrodomestici, degli oscuranti (tapparelle), l’ottimizzazione della comunicazione e della sicurezza.
  • La building automation punta a migliorare e ottimizzare l’efficienza, la vivibilità, il comfort e la sicurezza di un edificio nel suo complesso (palazzo residenziale, uffici, azienda, scuola, albergo, ospedale, ecc.), attraverso l’utilizzo di tecnologie che permettono di gestire, in maniera automatizzata ed integrata, impianti, reti informatiche e di comunicazione.

RAFFAELE NEGRISOLO

via Cavalieri di Vittorio Veneto 2
22070 Bregnano (CO)

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